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Minimalismo: cos’è e da dove cominciare

Compriamo cose che non ci servono

con soldi che non abbiamo

per fare impressione su persone che non ci piacciono.

Per parlare di minimalismo dobbiamo partire da un triste dato di fatto: viviamo in una società consumistica che ci spinge a desiderare di possedere sempre di più.

Fin qui niente di nuovo, lo sappiamo benissimo. Compriamo oggetti e beni per ciò che rappresentano e non per una reale necessità, ci facciamo incantare da questa o quella marca perchè rievoca in noi l’immagine (di successo, di carisma, di potere) che vogliamo far vedere agli altri.

Ne consegue un impoverimento spirituale, una mancanza totale di criticità e un consumo senza sosta; consumo che, a ben vedere, non rende più felici bensì frustrati.

Inseguire nuovi oggetti che determinano il nostro status diventa una faticaccia, crea anisa e malessere, prosciuga energie che potrebbero essere spese in maniera diversa.

Questo desiderio sfrenato di possere ci allontana da ciò che realmente siamo, da ciò che amiamo e dai nostri veri obiettivi.

E qui arriva in nostro aiuto il minimalismo: concentrare le energie unicamente su ciò che è importante per noi.

Questo modo diverso di vivere è applicabile, quindi, a tutte le sfere della vita.

Può cominciare con la rimozione dell’inutile nella sfera degli oggetti personali, dei vestiti e di tutti gli arnesi accumulati e procedere da un punto di vista più introspettivo, capendo quali sono le abitudini, le azioni e i rapporti che creano valore.

Perchè il “modello consumista” non si limita unicamente agli oggetti che possediamo; è una mentalità che si sviluppa in tutto quello che facciamo. Ci sovraccarichiamo di impegni, di uscite, di amici e cose da fare senza chiederci perchè lo stiamo facendo, se ha davvero importanza per noi.

In questo modo ci troviamo a sprecare le nostre risorse più importanti, tempo ed energia, dietro a cose che apparentemente ci riempiono la vita ma che in realtà, paradossalmente, la svuotano.

Minimalismo: riconoscere il reale valore di tutte le cose

Il punto chiave del minimalismo sta nel riconoscere ciò che realmente è significativo, quindi nel mantenere nella propria vita solo ciò che crea valore, eliminando tutto il resto.

Elimare, semplificare e ridurre sono tutte parole chiave. Buttare via gli oggetti però non basta.

Prima di cominciare questo percorso bisogna riuscire a delineare in maniera chiara la propria identità e bisogna partire da essa per capire cosa è davvero importante.

Il punto di partenza, quindi, è quello di capire chi si è. Bisogna scavare all’interno di se stessi e ricercare le motivazione profonde che ci spingono a compiere le azioni.

Solo dopo aver capito chi siamo, cosa vogliamo e cosa ci caratterizza rispetto agli altri possiamo procedere con il rendere la nostra vita il più simile possibile a noi.

Da questa grande rivoluzione si sviluppano diversi aspetti come i seguenti:

Sul piano fisico:

  • Il guardaroba, che deve essere in linea con la nostra personalità.

Puoi leggere anche: Organizzare l’armadio, guida per buttare i vestiti inutili

  • I libri da tenere, quelli che hanno avuto davvero un impatto forte su di noi tanto da aver voglia di leggerli più di una volta.
  • Le collezioni, i souvenir, i dvd, i cd e i soprammobili. Tutte cose che spesso non hanno un reale legame affettivo ma che si trovano sparse per casa perchè “ci sono sempre state”.
  • Le foto e il materiale digitale che intasa i computer o i vari dispositivi
  • L’arredamento e i materiali utili in casa (come quelli da cucina, del bagno o della camera da letto)
  • Gli oggetti che decidiamo di usare abitualmente
  • La tecnologia come tablet, computer, ipod, cellulari

Sul piano non fisico:

  • Gli obiettivi che vogliamo raggiungere
  • Le attività che creano valore e che ci avvicinano ai nostri obiettivi
  • Le attività che realmente ci piace svolgere, quelle degne di essere vissute
  • I rapporti che ci fanno sentire bene e che ci aiutano a crescere
  • I socil network
  • Quello che si decide di leggere, ricevere, scrivere, sapere

In questa ottica non c’è posto per il superfluo, per la distazione, per tutto ciò che non ci fa stare bene e non ci è utile.

Riflettere su se stessi, in sintesi, è il primo grande passo da compiere prima di cominciare questo lungo viaggio. Subito dopo si comincerà a ripulire gli spazi, partendo dal semplice (piccoli soprammobili, cose vecchie) per poi procedere via via in maniera sempre più selettiva.

Tutto questo ci aiuterà a creare una vita autentica, piena di momenti degni di essere vissuti, di attività che ci stimolano e, in generale, di cose che ci piacciono. 

Ciao, mi chiamo Fabiana e questo è il mio blog di crescita personale. Al suo interno potrai trovare molti articoli che ti aiuteranno a migliorare la tua vita e ad adottare strategie per risparmiare tempo prezioso. Tutto quello che scrivo l'ho sperimentato sulla mia pellaccia, se funziona con me (sono davvero un osso duro) può funzionare con tutti! :)

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