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Organizzare l’armadio: guida per buttare i vestiti inutili

Abbiamo già parlato di decluttering, cioè l’arte di buttare via gli oggetti inutili per vivere meglio.

Nell’articolo precedente abbiamo visto alcuni consigli generali su come iniziare a dare il benservito a tutte quelle cose che ingombrano, prendono polvere e rendono le nostre case caotiche (se non lo hai ancora letto lo puoi trovare qui).

Oggi, visto che uno dei punti più problematici è l’abbigliamento, parleremo di come organizzare l’armadio, buttare i vestiti inutili e ricavare spazio (sia fisico sia mentale).

Prima di cominciare

Prova a rispondere sinceramente a queste domande:

  • Fai fatica a trovare le cose?
  • Hai vestiti di 5/10 anni fa?
  • Tieni lo stesso vestiti rovinati?
  • Tieni vestiti di taglie sbagliate?
  • Quand’è l’ultima volta che hai buttato qualcosa dal tuo armadio?
  • Trovi difficile dare via un capo perchè pensi che potresti averne bisogno in futuro?
  • Continui a comprare abiti anche se ne hai molti?

Se hai risposto di sì a molte domande (cosa che immagino sennò non saresti qui a leggere 😉 ), probabilmente, è giunto il momento di imparare a buttare via qualcosa.

Quali vantaggi puoi ottenere?

Per fare le cose per bene c’è bisogno di una spinta positiva. Buttare via i vestiti è spesso un compito arduo, richiede sacrificio, tempo e concentrazione. Per questo è utile scoprire tutti vantaggi che questa pratica comporta, tenerli bene a mente e rileggerli in caso di difficoltà o sfiducia.

Cominciare sarà emozionante ma dopo qualche tempo la voglia di fare ordine lascerà il posto ad una leggera frustrazione.

I vantaggi

Per evitare di ricadere nella vecchia abitudine, lanciare tutto nell’armadio e andare sul divano a poltrire, ecco una lista di tutti i vantaggi che solo il lavoro finito potrà darti:

  • Ordine mentale: sapere che l’armadio è ben sistemato, diviso in scomparti precisi e che al suo interno ci sono solamente cose utili avrà un profondo beneficio sulla psiche. Per dirlo in termini “new age” emanerà vibrazioni positive.
  • Soddisfazione: vuoi mettere che soddisfazione potrare a termine un’impresa titanica come questa e guardare (o anche solo pensare) al proprio armadio?
  • Valorizzazione di ciò che si possiede: ogni capo che decidi di tenere è speciale. Sapere che nell’armadio ci sono solo abiti belli e a cui tieni ti renderà più felice. Inoltre comincerà a farti entrare nell’ottica che per vivere non si ha bisogno di molto (come vogliono farci credere) ma solo di cose belle, in linea con i nostri gusti e con la vita che abbiamo deciso di fare. 
  • Meno indecisioneavere meno scelta eviterà di mandare il tuo cervello in tilt ogni volta che ti devi vestire. Eviterai di provare mille combinazioni diverse e risparmierai del tempo prezioso per fare cose più piacevoli prima di uscire. 

Se trovi altri vantaggi importanti per te puoi stilare una piccola lista e appendela sull’armadio mentre scegli quali capi tenere e quali dare via (a proposito: se sono in buone condizioni non buttarli, dai tutto a chi potrebbe averne bisogno oppure barattali sui siti creati apposta! 🙂 )

Come organizzare l’armadio: guida per buttare i vestiti inutili

Procediamo con ordine (che è la parola chiave di tutto questo immenso lavoro che andremo a fare).

Esistono numerosi libri che aiutano a organizzare l’armadio e a fare decluttering, alcuni famosi come “Il magico potere del riodino” e altri che hanno raggiunto un po’ meno successo.

In alternativa si può procedere in maniera personale, seguendo solo alcune linee guida.

Un metodo faticoso ma abbastanza rapido (circa un pomeriggio) consiste nel lanciare tutto per terra, rovesciare l’armadio e appiccare il fuoco.

No, dai, scherzo 🙂 . Si può davvero rovesciare tutto il contenuto dell’armadio e scegliere uno per uno quali capi tenere e quali buttare.

Se questo metodo non ti piace perchè potrebbe risultare un po’ troppo caotico ti consiglio di procedere per scomparti.

Puoi partire con i capi di abbigliamento superiori (come magliette, maglioni, camicie, top, felpe, giacchette) e procedere a mano a mano verso il basso passando per gonne, pantaloni, pantaloncini, intimo (mutande, calze, reggiseni, fasce) fino ad arrivare alle scarpe e, successivamente, agli accessori come cinture, borse e inutilità varie.

Vuoi entrare ancora più nello specifico perchè non sai bene come procedere? Ecco una lista di consigli da seguire.

Vedemecum generale: 

  1. Non avere pietà
  2. Non riflettere troppo e agisci d’impulso
  3. Non rivalutare le tue decisioni (se le hai prese un motivo ci sarà)
  4. Non provare tristezza, SONO SOLO VESTITI

Cosa buttare

  • Capi che non vengono indossati da anni
  • Maglie con stampe rovinate
  • Capi scoloriti, sformati, macchiati o sgualciti
  • Capi di taglie differenti da quella che si ha
  • Capi che non sono in linea con lo stile che si vuole avere
  • Capi ricevuti in regalo ma che non piacciono e non vengono indossati
  • Capi che ricordano episodi spiacevoli
  • Pantaloni bucati o che stanno per bucarsi
  • Gonne o capi “spaiati” che erano parte di un completo che non esiste più
  • Capi brutti che ti piacevano ma ora non ti piacciono più
  • Capi che non ti fanno sentire a tuo agio o che sono scomodi
  • Scarpe dolorose
  • Scarpe mai messe e comprate solo per scrupolo
  • Vestiti da “occasione” (tanto l’occasione non capita mai)
  • Calzini bucati
  • Calzini spaiati (tanto il gemello è stato inghiottito dalla lavatrice, non tornerà mai più)
  • Mutande rovinate o brutte
  • Reggiseni rattoppati o con ferretti rotti
  • Giacche mai usate
  • Cinture rovinate dall’usura o mai utilizzate
  • Camicie ingiallite o con le ascelle rovinate
  • Borse mai usate
  • Borse usurate dall’utilizzo
  • Capi di quando si era piccoli (qualcuno ne ha ancora, lo so!)
  • Capi d’abbigliamento difficilissimi da abbinare
  • Camicie da notte ereditate dalla nonna
  • Completini hot (quasi sicuramente ricevuti in regalo dall’amico o dall’amica simpaticone/a) mai utilizzati
  • Pigiami spaiati, brutti, vecchi, rovinati
  • Abbigliamento per sport che non pratichi più

Per scaricare questo elenco e stamparlo puoi cliccare qui 🙂

Cosa tenere

  • Tutto ciò che utilizzi abitualmente
  • Tutto ciò che ti piace e che è per te utile
  • Un k-way (che potrebbe servirti se viaggi e non hai voglia di portarti l’ombrello)
  • Un completo elegante abbinato ad un paio di scarpe (per matrimoni e simili)
  • Un buon numero di calze, mutante e reggiseni in buone condizioni per non avere problemi se ti dimentichi di fare la lavatrice
  • Due bei piagiami caldi per l’inverno

Errori da evitare nell’organizzare l’armadio

Ciò che hai deciso di buttare o di dare via non utilizzarlo per stare in casa.

Finiresti solo col sentirti sciatta o sciatto. Il tempo che passi in casa è importante esattamente come quello che passi fuori. Certo, non c’è bisogno di essere eleganti fra le proprie mura domestiche ma neanche di mettere quella maglia comprata quanto pesavi 10 kg in più nel periodo punk del 1997.

Evita di tenere vestiti perchè sono alla moda, ce l’hanno tutti o sono consoni alla tua età.

Se non ti piacciono li metterai mal volentiri. Fregatene di cosa è alla moda, scegli solo capi che ti fanno sentire bene e ti rispecchiano. Se sei giovane avrai tutto il tempo per vestirti come una signora, per ora pensa solo a ciò che senti adatto a te.

Non fare in modo che il tuo lavoro comprometta il tuo guardaroba.

Se per motivi lavorativi ti devi vestire elegante ma nel tuo tempo libero preferisci l’abbigliamento sportivo suddividi l’armadio in due categorie: abiti da lavoro e abiti da tutti i giorni.

Crea delle combinazioni già fatte per il lavoro (in questo modo eviterai ritardi) e riponile in uno scompartimento specifico. Mantieni i tuoi gusti e, quando puoi, vestiti come ti piace.

Non accettare capi di seconda mano da amici o parenti.

Può capitare di conoscere qualcuno che ha appena ripulito l’armadio e vuole dare via i vestiti che non usa. Se non ti piacciono e non li trovi proprio bellissimi, però, non prenderli.

Ti ritroveresti nuovamente con cose che non hai scelto, non ti fanno impazzire e occupano spazio che potrebbe essere dedicato ad abbigliamento che ami davvero. Declina gentilmente l’offerta.

Non ricadere nel tranello e non comprare cose di cui non sei sicuro al 100%.

Prima di comprare qualcosa di nuovo, specare dei soldi e riempire l’armadio, valuta attentamente se ti piace davvero, se è utile e se pensi che lo utilizzerai. Se sei in dubbio non comprarlo.

Medita qualche giorno prima di fare un nuovo acquisto. Prova a immaginarti mentre lo indossi o cerca mentalmente di abbinarlo a ciò che possiedi già.

Se è in linea con i tuoi gusti e pensi che possa starti bene compralo. Se non è in linea o hai dei dubbi su come ti starà evita di sprecare dei soldi (e pensa a quanta fatica hai fatto ora per organizzare l’armadio).

 

Un volta terminato il lavoro sarà rimasto nell’armadio solo l’essenziale. Aprirlo sarà una gioia! (Anzi, probabilmente lo aprirai molte volte a vuoto per contemplarlo! 🙂 )

Finalmente avrai eliminato tutte le cose che non ti piacciono e sentirai il guardaroba più intimo e giusto per te. Con il tempo, se presterai attenzione a cosa decidi di comprare, avrai solo vestiti che ti piacciono molto e un grande senso di felicità e soddisfazione.

Ciao, mi chiamo Fabiana e questo è il mio blog di crescita personale. Al suo interno potrai trovare molti articoli che ti aiuteranno a migliorare la tua vita e ad adottare strategie per risparmiare tempo prezioso. Tutto quello che scrivo l'ho sperimentato sulla mia pellaccia, se funziona con me (sono davvero un osso duro) può funzionare con tutti! :)

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