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Come organizzare l’anno nuovo in maniera efficace con il Bullet Journal

Se il tuo 2017 (come il mio) ha lasciato un po’ a desiderare ed è stato abbandonato al caso, beh, hai un’ottima scusa per fare in modo che il 2018 vada meglio. Per questo, prima che l’anno nuovo cominci, è utile pensare alla sua organizzazione in termini tecnici.

Questo non significa che ogni cosa debba essere obbligatoriamente programmata a puntino senza margine di casualità. Insomma, ci vuole una giusta via di mezzo tra organizzazione e improvvisazione. Alcune cose devono essere meditate, altre, invece, possono semplicemente seguire il loro corso senza essere intaccate da ragionamenti. 🙂

Come fare ad organizzare questo nuovo ed entusiasmante anno che arriva? 

Io ho optato per un metodo che costituirà una specie di esperimento per tutto il corso del 2018: il Bullet Journal.

Vediamo cos’è e a cosa serve:

Il Bullet Journal è un metodo molto semplice ed efficace, utile per organizzare qualsiasi cosa. All’interno del proprio quaderno si potranno segnare appuntamenti, liste, piani d’azione e qualsiasi cosa riguardante sia il proprio lavoro, sia l’università sia la vita privata. L’utilità di questo metodo consiste nell’avere a portata di mano tutto il necessario in un posto al solo. Invece di utilizzare la solita e banale agenda (che puntualmente viene dimenticata e rimane mezza vuota) il nostro quaderno sarà spazioso, decorato da noi, senza pagine preimpostate ma con tutto lo spazio da riempire a nostro piacimento.

Io ho scelto un taccuino Moleskine formato XL, con le pagine bianche e dalla copertina rigida ma esistono molti altri modelli, alcuni studiati addirittura apposta per i Bullet.

Come utilizzare il Bullet Journal

Indice 1 e chiavi

Ora ti spiegherò come io ho deciso di utilizzarlo e a mano a mano che passerà l’anno, quando avrò nuove idee, scriverò altri articoli sulle nuove pagine da me create.

La prima è una semplice pagina bianca con su scritto “Organizzazione nuovo anno 2018”, un piccolo indice e le poche chiavi che utilizzo.

L‘indice è composto da varie parole contrassegnate da diversi colori. Per le pagine riguardanti l’università, ad esempio, ho scelto l’evidenziatore azzurro, per quelle del blog l’evidenziatore arancione, per la casa l’evidenziatore verde, per il tempo libero quello viola e così via. In questo modo, a colpo d’occhio, riesco subito a capire a quale argomento è dedicata la pagina.

Le chiavi, invece, sono un metodo pratico per classificare le cose come “da fare”, “fatte”, “importanti” etc. Io ho scelto, per ora, di utilizzarne solo 3. Uso un quadratino bianco per le cose da fare, una V di spunta per le cose fatte e una X per le cose annullate e/o rimandate.

L’indice 2

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Il secondo indice, invece, è molto più grande e serve per tenere traccia di tutto quello che c’è all’interno del Bullet Journal. Io, ad esempio, numero a mano a mano tutte le pagine che utilizzo ed inserisco nell’indice 2 una parola chiave e il numero della pagina corrispondente. In questo modo, come in una sorta di libro, posso trovare tutto velocemente.

Buoni proprositi

Questa non è strettamente necessaria ma ho deciso di dedicare una pagina ai buoni propositi per il 2018. Il modo migliore per farlo? Frasi brevi, concise, in una pagina in vista e sulla quale mi cadrà l’occhio appena aperto il Bullet Journal (così sono costretta a vederlo tutto l’anno ehehe 🙂 )

Qualche buon proposito per l’anno in arrivo? 

  • Imparare bene l’inglese
  • Utilizzare la bici per spostarmi
  • Utilizzare con costanza il Kekebo
  • Alzarmi sempre presto al mattino
  • Studiare con costanza

E tu? Che buoni propositi hai? Se vuoi puoi farmeli sapere scrivendoli nei commenti!

Agenda generale per tutto l’anno

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Uno spazio che funzioni da agenda è necessario per segnare compleanni, esami e scadenze. Per questo motivo ho dedicato 12 pagine (una per mese) alla mia agenda. Per ogni mese ho trascritto i vari giorni e ad ognuno ho dedicato una riga. Di lato, sulla destra, ho aggiunto un piccolo specchietto generale di tutto il mese. Nello spazio avanzato, inoltre, ho deciso di scrivere le spese che so già di avere, come ad esempio il bollo o il condominio, sottolineandole con il colore deciso nell’indice 1 in base alla loro categoria.

E se un giorno è pienissimo di appuntamenti? Come farli stare in una riga sola della sezione “agenda”? Il Bullet Journal serve proprio a questo, quando si presenta una giornata (o una settimana) particolarmente impegnativa è possibile dedicare una o due pagine apposite a quella giornata o a quella settimana. Non ci sono limiti o imposizioni di spazio come nelle agende normali, il bello è proprio questo 🙂

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 Organizzare lo studio universitario

Le mie pagine successive sono quasi tutte dedicate all’università. Per passare gli esami, e studiare tutto in tempo senza il tracollo emotivo degli ultimi giorni, ho deciso di utilizzare il BuJo per fare un piano d’azione.

  • In una pagina ho scritto tutti gli appelli degli esami e mi sono segnata le date nelle quali vorrei darli.
  • Nelle 5 pagine successive, una per materia, ho deciso di suddividere i miei libri da studiare in capitoli, ognuno dei quali da fare in una settimana. In questo modo so che, se seguo il piano, finirò il libro in un massimo di 5 settimane. Per i capitoli molto lunghi ho suddiviso ulteriormente. Ad esempio ho diviso un capitolo da 90 pagine in 45 e 45 e quindi in due settimane anzichè una. In questo modo ho un prospetto generale, suddiviso per materia, di tutto lo studio ben diviso in settimane.
  • Nella pagina libera dopo, invece, ho fatto un piano d’azione suddiviso per settimane. Es: settimana dal 1/1 al 7/1 →  Sociologia: Capitolo 1;  Inglese: Es prime 12 pagine e via dicendo. In questo modo, al posto del piano generale per materia, riesco a vedere bene settimana per settimana cosa c’è da fare. Se non riesco a fare tutto, semplicemente, lo scrivo nella settimana successiva.

Tempo libero   

Leggere è importantissimo ed è un’ottima abitudine. Per questo motivo, per tenere traccia di tutti i libri che leggerò nell’anno, ho creato due pagine apposite dove segnare ogni nuovo libro letto. Per realizzala ho scelto uno schema molto semplice. Esso consiste in una tabella dalle 3 colonne rispettivamente per autore, titolo e voto al libro (espresso in stelline) e da 30 righe. Se leggerò più di trenta libri, in altre due pagine, ricreerò nuovamente la tabella.

Altre 4 pagine, invece, sono dedicate alle serie TV. Segno tutte le stagioni e le puntate che mi mancano di una determinata serie e, per non dimenticarmi a che punto rimango, depenno quelle che ho visto.

 

 

Bene, per ora ho impostato solo questo ma durante il corso dell’anno ci saranno moltissime altre cose da segnare. In questo articolo, infatti, non ho trattato le sezioni “lavoro” e “casa”, che svilupperò successivamente nel Bullet Journal.

Tu hai consigli da darmi? Utilizzi il BuJo?

 

(Immagini tratte da Pinterest)

Ciao, mi chiamo Fabiana e questo è il mio blog di crescita personale. Al suo interno potrai trovare molti articoli che ti aiuteranno a migliorare la tua vita e ad adottare strategie per risparmiare tempo prezioso. Tutto quello che scrivo l'ho sperimentato sulla mia pellaccia, se funziona con me (sono davvero un osso duro) può funzionare con tutti! :)

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